FERRATA MONTE PATERNO: LA VISTA PIU BELLA SULLE TRE CIME - con Guida Alpina e Guida Ambientale Escursionistica
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FERRATA INNERKOFLER DE LUCA al MONTE PATERNO: LA VISTA PIU BELLA SULLE TRE CIME, con Francesco Fazzi Guida Alpina e La Tenda di Roby Guida Ambientale Escursionistica
📆 DOMENICA 12 LUGLIO
“Il Paterno deve essere nostro e perciò, contro le leggi della natura, viene colonizzato. Le baracche in legno spuntano fin sotto la cima del monte. Squadre di alpini, sospese nel vuoto, lavorano instancabilmente e laddove non è possibile costruire baracche si tenta di spianare col piccone una piccola porzione di roccia per impiantarvi una tenda. Il monte Paterno ora è abitato …” (dal libro Il soldato che correva).
Il monte Paterno (mt. 2744), linea di confine fino al 1915 tra Italia e impero austro-ungarico fu aspramente conteso fin dal primo giorno di guerra. La cima fu scalata per la prima volta da Franz Innerkofler e da Erich Künigl nel 1882 divenendo una delle mete classiche agli albori dell’alpinismo sulle Dolomiti, grazie anche alla costruzione (1882) del vicino Dreizinnen Hütte (oggi rifugio Locatelli).La cima fu più volte conquistata dalla guida Sepp Innerkofler che, grazie all’eccezionale visuale, dirigeva al meglio il tiro degli austriaci contro gli italiani. Innerkofler troverà la morte proprio sul Paterno il 4 luglio 1915, come descritto nel libro Il soldato che correva. Il monte fu quindi stabilmente conquistato dagli italiani, i quali, aiutati dalle numerose cenge che lo attraversavano, riuscirono a completare un efficiente rete di sentieri e gallerie verso le linee più avanzate nella zona del Sasso di Sesto.
La via ferrata Innerkofler De Luca al Monte Paterno è considerata una delle più celebri di tutte le Dolomiti, soprattutto per la sua accessibilità e per il panorama straordinario che offre sulle maestose pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo, simbolo delle Dolomiti UNESCO.
Il tracciato segue la cresta del Paterno attraversando un incredibile intreccio di gallerie e trincee risalenti alla Prima Guerra Mondiale, che rendono l’itinerario tra i più affascinanti e suggestivi delle Dolomiti di Sesto.
Dal punto di vista tecnico non presenta difficoltà rilevanti, se non qualche breve passaggio più ripido, comunque ben protetto da solide corde fisse. Il vero punto di forza è l’atmosfera: camminare all’interno delle trincee e nelle lunghe gallerie scavate nella roccia rende questa ferrata unica e davvero coinvolgente.
Una volta raggiunta la vetta, la ricompensa è una delle viste più spettacolari che si possano avere sulle imponenti pareti nord delle Tre Cime.
Un’esperienza completa, che unisce storia e natura in un percorso di grande bellezza, tra testimonianze della guerra e panorami mozzafiato sulle montagne circostanti.
L’uscita sarà guidata da Guida Alpina e Guida Ambientale Escursionistica: la prima garantirà la massima sicurezza nella progressione in ferrata, la seconda arricchirà l’esperienza con spiegazioni storiche, naturali e geologiche.
Info:
DIFFICOLTÀ: medio-facile
RITROVO: ore 7:30 a Longarone (BL) oppure ore 8:45 allo Chalet Lago Antorno (BL)
ORARIO RIENTRO alle auto: 16:30
DISLIVELLO: 800 m totali, Ferrata: 450 m
Materiale fornito:
– attrezzatura personale di sicurezza (imbrago, casco, kit da ferrata) per chi ne fosse sprovvisto
Cosa portare:
ABBIGLIAMENTO: sportivo adatto alla stagione e all’ambiente montano.
CALZATURE: Scarpe o scarponicini da trekking.
ZAINO: Acqua (min 1 L), snack, giacca antivento/pioggia, cambio.
Prezzo:
Adulti: 85€ (Accompagnamento guide GA e GAE).
Noleggio: 15€ (imbrago, casco, kit da ferrata).
Partecipazioni:
Adesioni entro le ore 20:00 del lunedì precedente all’uscita.
